Leggi razziali? “Il Re fu costretto, ma poi le abolì”

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La monarchia costituzionale, 

Nel giorno della promulgazione delle leggi razziali il consigliere comunale Carmine Passalacqua ha scritto la sua versione dei fatti, controcorrente rispetto alla storiografia diffusa, da monarchico convinto. L’excipit è definitivo: “Il Re è l’unica soluzione per questa povera Italia”.

Ecco cosa scrive:

Oggi 4 Settembre 2018 continua la mistificazione e censura della verità storica per le celebrazioni dell’anniversario della promulgazione delle Leggi razziali. Nessuno spiega che il Sovrano costituzionale, dopo 3 rifiuti di firmare queste vergognose abominevoli leggi, fu costretto a seguire l’iter previsto dallo Statuto Albertino, ed oggi ancora dalla Costituzione repubblicana, con le alternative o di essere accusato di incostituzionalità e conseguente richiesta di abdicare, oppure di opporsi e scatenare la guerra civile nel momento più grande del consenso al Fascismo, dopo la conquista dell’Impero, la vittoria della guerra di Spagna e la firma dell’alleanza con i tedeschi. Il Sovrano scelse di mitigare le parti e soprattutto di frenare le persecuzioni, infatti nessun Ebreo fu toccato fino allo scatenarsi della vera guerra civile fra Regno del Sud e repubblica di Salò. Nessuno ricorda chi aboli’ le Leggi razziali e nemmeno si divulga lo studio sul problema svolto dal Senato con Presidente Giovanni Spadolini. Ancora una volta la verità viene offuscata e non si permette di lodare l’opera dei Sovrani costituzionali Vittorio Emanuele III ed il Luogotenente del Regno Principe Umberto di Savoia. W la Monarchia costituzionale unica soluzione per questa povera Italia 👑👑👑

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