Roma si prepara a un weekend di protesta contadina: il 6 e 7 marzo, i trattori del COAPI (Coordinamento Agricoltori e Pescatori Italiani) torneranno in piazza contro l’accordo UE-Mercosur e per difendere il diritto al cibo sano e accessibile. Compresi quelli degli Agricoltori Autonomi Italiani, associazione nata ad Alessandria dal ‘movimento dei trattori’, per poi estendersi in tutto il Piemonte e oltre.
Agenda della mobilitazione
6 marzo: Trattori da Nord, Sud ed Est confluiranno in zona Ardeatina per una marcia in città. Deposito di diffide alla Commissione UE (Ursula von der Leyen), Governo italiano e Parlamento Europeo, contestando l’applicazione provvisoria del trattato dopo ratifica di Argentina e Uruguay.
7 marzo: Ingresso in città e grande raduno a Piazzale Ostiense, con agricoltori, pescatori, lavoratori dei campi e cittadini. Focus su sovranità alimentare, equità nelle filiere e stop agli accordi di libero scambio che svendono il patrimonio agroalimentare italiano.
Motivi della protesta
Il COAPI denuncia una crisi profonda delle piccole e medie imprese agricole: prezzi ingiusti, speculazione e accordi come Mercosur che favoriscono import da Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay a basso costo ambientale e sociale, sacrificando standard UE su sicurezza alimentare e lavoro. L’obiettivo è lanciare una campagna nazionale per escludere cibo, agricoltura e pesca da OMC e trattati simili, unendo produttori e consumatori per prezzi equi.
Dopo tappe a Milano, Parma, Vittoria e Strasburgo, questa è l’ora dell’alleanza tra campi e città: “L’agricoltura italiana non è merce da svendere”.
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