Ritiro ingombranti dopo un mese e mezzo. Così anche la buona volontà finisce nel cassonetto

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L’utile servizio gratuito di Amag Ambiente di fatto non funziona come dovrebbe

Ad Alessandria, liberarsi legalmente e gratuitamente di un vecchio armadio o di una lavatrice rotta sta diventando un piccolo calvario burocratico.

Il servizio di ritiro degli ingombranti di Amag Ambiente, infatti, offre ad oggi appuntamenti a più di un mese e mezzo di distanza. “16 marzo” è stato risposto oggi ad un nostro lettore per un ritiro al Cristo di un forno vecchio e qualche mobiletto.

Un’attesa lunghissima per chi cerca di liberarsi di cose vecchie in modo onesto che, di fatto, svuota di senso la buona volontà di chi cerca di rispettare le regole.

In teoria, il cittadino virtuoso chiama il numero verde, prenota il ritiro e attende la data stabilita per depositare il materiale fuori casa. In pratica, però, dopo settimane di rinvii, molti finiscono per perdere la pazienza. E quando il divano rotto continua a occupare mezza cantina o un piccolo cortile condominiale, la tentazione di “risolvere” diversamente diventa forte.

La domanda è semplice: che senso ha invitare la cittadinanza a comportamenti corretti se poi L’azienda non è in grado di garantire tempi ragionevoli? Alessandria non può permettersi un sistema che scoraggia il rispetto delle regole e, anzi, favorisce indirettamente gli abbandoni abusivi.

Un servizio ecologico efficiente dovrebbe essere rapido, flessibile e vicino alle esigenze reali delle persone. Non si chiede l’impossibile, ma un tempo d’attesa di qualche giorno, non di quarantacinque. È in questa distanza fra teoria e realtà che si annidano quei cumuli di mobili, materassi e televisori lasciati ai margini delle strade — segni evidenti di una città che predica la sostenibilità ma pratica la rassegnazione.

Un servizio pubblico che pretende senso civico deve prima di tutto funzionare con buonsenso. Perché non serve predicare contro gli abbandoni se poi il cittadino che chiede di fare la cosa giusta viene messo in lista d’attesa più lunga di quella per un concerto dei Coldplay

Così anche la buona volontà finisce nel cassonetto.

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