“Roki” certifica il successo di due mesi di attività della Cellula Coscioni Alessandria

Aiuta il giornalismo indipendente

Supporta La Pulce nell'Orecchio in questo periodo difficile in cui l'informazione, anche quella scomoda, fa la differenza sulle fake news e la misinformazione.

Alessandria – E’ nata solo lo scorso 5 aprile la Cellula Coscioni Alessandria, articolazione locale dell’Associazione Luca Coscioni, ma in poco più di due mesi, grazie all’impegno dei suoi attivisti, è riuscita già a raggiungere importanti traguardi, tra i quali la creazione di uno sportello di consulenza sul testamento biologico e l’avvio di una consultazione con i candidati sindaco sui temi portati avanti dall’associazione (in particolare fine vita, contraccezione, interruzione di gravidanza e disabilità). Inoltre, la Cellula ha dato impulso ad una mozione all’amministrazione comunale per richiedere il sostegno all’approvazione di una legge sul fine vita ed ha organizzato alcuni confronti sui temi delle libertà civili, anche con ospiti nazionali, come Mina Welby.
Lo scorso 10 giugno l’ultima iniziativa, in ordine di tempo, all’Associazione Cultura e Sviluppo: un evento per presentare il libro “Roki, storia di una battaglia” di Maria Sole Giardini e per parlare di gravidanza per altri e fecondazione assistita, con la presenza di Filomena Gallo, segretario nazionale dell’Associazione Luca Coscioni.
Maria Sole Giardini si definisce “ragazza Roki” ed ha spiegato alle numerose persone presenti che cosa significa dal punto di vista fisico e psicologico. Le ragazze Roki hanno una malattia rara dal nome suggestivo, la sindrome di Rokitanski e sono nate, del tutto o in parte, senza utero e vagina.
L’autrice si accorge della sua condizione nell’adolescenza. Conosce peso della diversità, dello stigma che accompagna una difformità legata al sesso, di non sentirsi una donna come le altre e si addentra nel labirinto della sanità, che poco conosce la sua malattia e poco risolve. Diventa donna e con il compagno desidera avere un bambino, disponendo di un unico strumento: la gravidanza surrogata. Ma la legge non lo consente. Potrebbe recarsi all’estero ma fa una scelta: decide di lottare per una gravidanza solidale, legale, in Italia, per sé e per le tante coppie che si trovano nella stessa impossibilità di generare figli naturalmente. E incontra qui l’associazione Luca Coscioni.
Durante la serata sono stati approfonditi tutti i limiti dell’attuale legislazione ed è stata ricostruita la storia della legge 40, confrontando la nostra realtà con quella di altri paesi in cui le nuove tecniche di procreazione sono consentite. É stato inoltre descritto il progetto di legge dell’associazione su gestazione per altri di tipo solidale e non commerciale.
“Siamo molto soddisfatti dell’interesse suscitato dall’evento – commentano le coordinatrici della Cellula, Anna Zucca e Sonia Fogagnolo – è stato emozionante vedere la sala piena nonostante i numerosi appuntamenti elettorali in città. Ciò testimonia che gli alessandrini vogliono che si parli di diritti e di libertà civili. Il consenso dimostrato rafforza la nostra determinazione nel portare avanti in città le campagne dell’associazione”.



PER CONTINUARE A LEGGERE DEVI REGISTRARTI GRATUITAMENTE. POTRAI CONTINUARE A LEGGERE E RICEVERE I CONTENUTI EXTRA