Dio è più grande dell’uomo

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“Dio è più grande dell’uomo” (Giobbe 33:12). Questa dichiarazione, pronunciata da Eliu nel libro di Giobbe, attraversa i secoli e richiama ogni generazione a riconoscere la supremazia del Creatore sull’opera delle Sue mani. Anche l’uomo moderno, come quello antico, è spesso tentato di misurare ogni cosa con il proprio metro e con la propria intelligenza. Eppure la Scrittura afferma con chiarezza che la grandezza di Dio supera ogni limite umano e rimane al di sopra di ogni valutazione terrena. Il Salmo 145:3 proclama infatti: “Il SIGNORE è grande e degno di lode eccelsa, e la Sua grandezza non la si può misurare”.

La grandezza divina non può essere scoperta con la sola intelligenza naturale. Eliu stesso lo afferma con parole limpide: “Ecco, Dio è grande e noi non lo possiamo conoscere” (Giobbe 36:26). Anche l’apostolo Paolo ribadisce questa verità quando scrive: “Nessuno conosce le cose di Dio, se non lo Spirito di Dio” (1 Corinzi 2:11). L’uomo, dunque, può comprendere qualcosa della grandezza del Signore solo attraverso la rivelazione che Egli stesso decide di concedere. È per opera dello Spirito che l’uomo spirituale può discernere ciò che appartiene a Dio, perché, come afferma ancora Paolo, “l’uomo spirituale giudica ogni cosa” (1 Corinzi 2:15).

Dio ha scelto di rivelare pienamente la Sua grandezza nel Suo Figlio, Gesù Cristo. Gesù stesso dichiarò: “Nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio voglia rivelarlo” (Matteo 11:27). Il Vangelo di Giovanni afferma: “In principio era la Parola… e la Parola era Dio” (Giovanni 1:1). E ancora: “Dio nessuno lo ha mai visto; il Figlio unigenito… è quello che lo ha fatto conoscere” (Giovanni 1:18). Nella vita, nei miracoli e nelle parole di Cristo si è manifestata la gloria del Padre. E soprattutto attraverso la Sua opera sulla croce si è rivelata la profondità dell’amore e della giustizia divina.

La grandezza di Dio risplende anche nelle Sue opere. La Bibbia invita i popoli a proclamare la Sua gloria: “Cantate la sua gloria fra le nazioni” (1 Cronache 16:24). La creazione stessa testimonia la Sua potenza e la Sua sapienza, come afferma il Salmo 104:24: “Quanto sono numerose le tue opere, o SIGNORE!”. Dalla liberazione del popolo d’Israele fino alla redenzione compiuta al Calvario, la storia sacra mostra che il Signore opera con fedeltà, potenza e misericordia. Per questo il salmista può dichiarare con certezza: “Tu sei grande e operi meraviglie; tu solo sei Dio” (Salmo 86:10).

La maestà di Dio si manifesta anche nei Suoi attributi. Egli è grande in bontà, come afferma Numeri 14:18, grande in verità e misericordia secondo il Salmo 86:15, e grande in potenza e giustizia, come testimoniano Geremia 10:6 e Giobbe 37:23. La Sua sovranità lo distingue da ogni idolo senza vita e da ogni pretesa umana di autosufficienza. La Scrittura dichiara infatti: “Non c’è nessuno simile a te, o SIGNORE; tu sei grande e grande è il tuo nome per potenza” (Geremia 10:6).

In un tempo come il nostro, tuttavia, accade sempre più spesso di vedere persone non solo atteggiarsi come se fossero superiori agli altri, ma arrivare perfino a comportarsi come se fossero il centro dell’universo. L’ego diventa il criterio di giudizio, l’orgoglio prende il posto dell’umiltà e l’uomo rischia di dimenticare il proprio limite. La Bibbia, invece, insegna il contrario. Il Salmo 147:6 afferma con chiarezza: “Il Signore sostiene gli umili, ma abbassa gli empi fino a terra”. Il Signore guarda con favore a chi riconosce la propria fragilità e si affida a Lui.

L’esempio più grande di umiltà è proprio quello di Gesù Cristo. Il Figlio di Dio si è fatto uomo ed è venuto nel mondo per condividere la nostra condizione. Dio si è fatto carne e ha camminato fra gli uomini, mostrando che la vera grandezza non consiste nell’esaltare se stessi, ma nel servire. Nei Vangeli Gesù insegna un principio che capovolge la logica del mondo: “Chiunque si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato” (Luca 14:11; Matteo 23:12). È una delle affermazioni più profonde del messaggio evangelico, perché mette l’umiltà al centro della vita spirituale.

Lo stesso insegnamento emerge in un episodio raccontato nel Vangelo di Luca. Gesù era stato invitato a un banchetto nella casa di uno dei farisei e osservò che molti cercavano i primi posti a tavola. Allora disse agli invitati di non scegliere i posti d’onore, ma di sedersi piuttosto all’ultimo posto, affinché fosse il padrone di casa a invitarli ad avanzare. Con questa semplice immagine Gesù insegnò che l’onore autentico non nasce dall’autopromozione, ma dalla grazia concessa da Dio.

Conoscere la grandezza del Signore produce effetti concreti nella vita dell’uomo. Anzitutto genera lode: “Lodatelo per le Sue gesta, lodatelo secondo la Sua somma grandezza” (Salmo 150:2). Produce anche un timore santo che libera dal timore degli uomini. Ma soprattutto conduce all’umiltà, perché davanti alla maestà divina ogni orgoglio cade.

La Scrittura insegna infatti che Dio governa con giustizia e rovescia le logiche del mondo. Egli innalza chi si abbassa e resiste a chi si esalta. “Egli abbassa e innalza” (1 Samuele 2:7). E ancora: “Dio resiste ai superbi e dà grazia agli umili” (Giacomo 4:6). Così il Signore esalta gli umili e abbassa gli empi, manifestando la Sua rettitudine nel giudicare e nel salvare.

Gli uomini nascono, crescono e passano, ma Dio rimane eterno. Egli è il Creatore, l’Alfa e l’Omega, l’inizio e la fine. Riconoscere questa verità significa trovare il proprio posto davanti a Lui e comprendere che ogni grandezza umana è relativa di fronte alla Sua maestà.

In un tempo in cui l’uomo tende a glorificare se stesso, il messaggio biblico rimane più attuale che mai: Dio è più grande dell’uomo. Accogliere questa verità significa abbandonare l’orgoglio, cercare il Signore con cuore sincero e aprire la propria vita alla Sua grazia. Chi lo cerca con umiltà, infatti, non rimarrà deluso. Il Signore si lascia trovare da chi lo invoca con cuore semplice, e a Lui sale dalla terra al cielo un coro di lode che riconosce la Sua eterna grandezza.

Fabio BOLDRIN
Sara BORGOGLIO


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