La vendita di AMAG Reti Gas, che la maggioranza dava per scontata, è stata rinviata. Il Consiglio comunale di Alessandria, iniziato alle 17 e concluso all’1 di notte, è riuscito a esaminare solo 12 dei 55 emendamenti presentati dalla minoranza.
“Un dato che da solo smonta la narrazione di un passaggio semplice o formale: siamo di fronte a una scelta strategica che riguarda patrimonio pubblico, servizi essenziali e futuro della città”, lamentano gli oppositori (Emanuele Locci, Fratelli d’Italia; Mattia Roggero, Lega Salvini; Vincenzo Demarte, Forza Italia; Luigi Sfienti, Movimento Civico).
Proseguono i presidenti dell’opposizione: “Gli emendamenti hanno fatto emergere problemi concreti: l’assenza di un quadro valutativo definitivo, la contraddizione con la Nota di aggiornamento del DUP richiamata dalla stessa maggioranza, l’indebolimento delle tutele pubbliche nello statuto, garanzie occupazionali troppo deboli e l’assenza di certezze su investimenti e presidio territoriale.
Il rinvio non è un dettaglio procedurale. È la prova che questa delibera non era affatto blindata e che, senza un’opposizione preparata e determinata, sarebbe passata senza un vero confronto nel merito, mettendo a rischio un asset strategico per la città”
Scopri di più da
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Commenta per primo