Macchie sui denti: da cosa dipendono e come prevenirle

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cheerful woman cleaning teeth with flosser
Photo by Sora Shimazaki on Pexels.com

Le macchie sui denti sono un problema frequente: a volte compaiono in modo graduale, altre volte sembrano spuntare da un momento all’altro, magari dopo un periodo di stress, un cambio di abitudini o una diversa routine di igiene orale. Il colore del dente, infatti, non è un dato fisso: dipende dallo smalto, dalla dentina sottostante e da ciò che, giorno dopo giorno, si deposita o penetra nelle piccole porosità della superficie.

È importante capire l’origine di queste macchie, perché solo in questo modo si possono prevenire altre situazioni del genere e si può scegliere la soluzione più utile, evitando gesti aggressivi che rischiano di peggiorare la situazione.

Quando è importante la visita da un professionista

Quando le macchie persistono nonostante una buona abitudine di igiene orale oppure quando cambiano rapidamente tonalità e posizione, una valutazione odontoiatrica è utile per chiarire la causa e indicare un percorso di azione sicuro.

In questo ambito, Clinica Villa, dentista a Biella, è un punto di riferimento per chi cerca un supporto sul territorio: si tratta di una clinica odontoiatrica che fornisce servizi dedicati alla salute e alla bellezza del sorriso, come l’odontoiatria estetica e l’implantologia dentale. In molti casi, già una seduta di igiene professionale permette di rimuovere pigmenti superficiali e tartaro.

Macchie esterne e macchie interne: che differenza c’è

Le macchie non sono tutte uguali. Quelle esterne, dette anche superficiali, si formano sulla superficie dello smalto: derivano spesso da sostanze coloranti che si legano alla placca o alle irregolarità microscopiche del dente. Esempi classici sono rappresentati da caffè, tè, vino rosso, liquirizia, alcune spezie e il fumo. In presenza di placca non rimossa con costanza, i pigmenti trovano una base su cui restare e il colore tende a diventare più scuro.

Le macchie interne, invece, hanno un’origine più profonda. Possono essere legate a fattori che riguardano la formazione del dente (per esempio, un’eccessiva esposizione al fluoro durante l’infanzia) o ad eventi successivi, come traumi, carie estese, otturazioni datate che alterano la tonalità. Spesso appaiono come zone grigiastre, giallo-brune o striature biancastre che non vanno via con lo spazzolino.

Le cause più comuni nella vita di tutti i giorni

Nella vita quotidiana, il ruolo delle bevande scure è evidente: chi sorseggia caffè o tè più volte al giorno espone lo smalto a pigmenti che, nel tempo, si fissano. Anche alcune bibite zuccherate o acide possono rendere lo smalto più vulnerabile: l’acidità, se ripetuta, indebolisce la superficie e la rende più predisposta a trattenere i pigmenti.

Il fumo rimane comunque uno dei fattori più aggressivi per l’estetica del sorriso. Queste sostanze lasciano patine giallo-brune, spesso più visibili vicino al colletto del dente. Poi c’è il tartaro: quando la placca mineralizza, diventa duro e poroso, quindi tende a prendere colore con facilità. A quel punto lo spazzolino non basta più e la macchia sembra attaccata ai denti.

Naturalmente, ha un ruolo anche l’età. Con il tempo lo smalto si assottiglia, la dentina tende ad emergere e il sorriso appare più giallo. Si tratta di un cambiamento fisiologico, che può però amplificare l’effetto di pigmenti esterni.

Come prevenire le macchie sui denti

La prevenzione inizia da azioni semplici, eseguite correttamente, come spazzolare i denti due o tre volte al giorno, con molta cura e senza fretta, per ridurre la placca e rendere più difficile l’adesione dei pigmenti.

Per quanto riguarda l’alimentazione, non serve eliminare ogni alimento scuro, ma può essere utile gestire l’esposizione. Per esempio, per ridurre il contatto diretto con i denti anteriori, si può bere acqua dopo caffè o tè, evitare di tenere in bocca a lungo la bevanda o usare una cannuccia per alcune bibite molto colorate.

Una parte importante della prevenzione è quella dei controlli periodici e della pulizia professionale. Tramite l’uso di strumenti adeguati, la rimozione del tartaro e delle macchie in superficie può restituire brillantezza senza conseguenze sullo smalto. Inoltre, permette di intercettare carie in fase iniziale e aree di demineralizzazione che, se trascurate, possono cambiare colore e diventare più visibili.


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