Nel 2025 il Piemonte si piazza al settimo posto nazionale nella gestione dei RAEE domestici, con quasi 16.000 tonnellate trattate da Erion WEEE, in crescita dell’1,4% sul 2024 e pari al peso di due Tour Eiffel.
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Primo posto a lavatrici e forni con quasi 7.000 tonnellate, seguiti da frigoriferi con oltre 5.000 tonnellate, TV e monitor a 1.600 tonnellate. I piccolo elettrodomestici a 1.500 e le lampade a 16 tonnellate. Il riciclo ha prodotto 8.300 tonnellate di ferro, 2.000 di plastica (come 800.000 sedie da giardino), 400 di rame (447 km di cavi) e 300 di alluminio (165.000 pentole).
Impatti ambientali
Grazie a questa particolare raccolta differenziata sono state evitate 52.000 tonnellate di CO2 – come un bosco di 52 kmq – e risparmiati 21 milioni di kWh, consumi annui di una città da 20.000 abitanti. Torino guida le province con 7.500 tonnellate, seguita da Cuneo (2.300), Alessandria (quasi 2.000), Novara (1.400), Vercelli (1.000) e Asti ultima con 433 tonnellate.
Sfide e prospettive
Giorgio Arienti, DG Erion WEEE, nonostante i buoni risultati, lamenta burocrazia eccessiva che frena il potenziale: l’Italia è a 6 kg pro capite contro i 12 kg UE richiesti. Le nuove leggi semplificano raccolta e comunicazione, con Piemonte pronto a contribuire per un riciclo più efficace delle materie critiche.
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