Ancora degrado e siringhe abbandonate nell’area dell’ex casello ferroviario

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Alessandria, in via della Moisa, nel quartiere Cristo a rilanciare l’allarme è il gruppo Svegliati Alessandria, che nel pomeriggio di sabato 14 febbraio ha effettuato un nuovo sopralluogo documentando una situazione che, secondo i residenti, si protrae da anni.

Tra i ruderi dell’edificio abbandonato il terreno si presenta costellato di siringhe usate, cappucci di plastica, lacci emostatici e fialette. Un contesto che rende pericoloso anche solo attraversare l’area: basta un passo falso, spiegano durante il controllo, per pungersi o entrare in contatto con materiale potenzialmente infetto nascosto tra erbacce e detriti.

Nonostante in passato siano stati annunciati interventi di pulizia e messa in sicurezza, l’ex casello continua a essere frequentato per il consumo di sostanze stupefacenti. Il risultato, denunciano i cittadini, è un ciclo che si ripete: bonifiche sporadiche seguite da un rapido ritorno del degrado.

Le immagini raccolte mostrano un vecchio forno a legna trasformato in deposito improvvisato di siringhe e rifiuti sanitari. Poco distante si notano anche lastre abbandonate di presunto eternit, elemento che contribuisce ad accrescere la percezione di incuria e rischio ambientale.

La preoccupazione riguarda non solo chi attraversa la zona per necessità, ma anche proprietari di cani e famiglie che potrebbero avvicinarsi pensando di trovarsi in uno spazio adatto a una passeggiata. Il timore è che un animale possa infilarsi tra gli anfratti e che, nel tentativo di recuperarlo, il padrone entri in contatto con aghi o sostanze pericolose.

Il fenomeno si inserisce in un quadro più ampio di disagio sociale che da tempo interessa il territorio provinciale. Le forze dell’ordine hanno effettuato controlli nelle aree ferroviarie dismesse e negli edifici abbandonati, mentre i servizi sociali ricordano la presenza di comunità terapeutiche attive sul territorio per offrire percorsi di recupero a chi decide di intraprendere un cammino di disintossicazione. Tuttavia, tra gli strumenti di assistenza e la realtà della strada permane un divario difficile da colmare.

«È una situazione che fa paura», ribadiscono i rappresentanti del gruppo di Svegliati Alessandria al termine del sopralluogo, chiedendo interventi strutturali, controlli più frequenti e una bonifica costante dell’area. Un appello che si aggiunge alle numerose segnalazioni avanzate negli anni e che riaccende i riflettori su una periferia dove degrado urbano e fragilità sociale continuano a intrecciarsi quotidianamente.

Vanni CENETTA


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