Bagno pubblico occupato in via Coppi, la segnalazione dei cittadini

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bagno pubblico via coppi

Svegliati Alessandria ha ricevuto una nuova segnalazione che riaccende l’attenzione sul tema delle occupazioni abusive e del degrado urbano in città.

«Buongiorno, vedo dai post che siete a far presente la situazione delle persone che abusivamente dormono in svariate zone di Alessandria, vi volevo far presente anche una situazione che si presenta nei pressi di via Fausto Coppi: da mesi alcuni uomini nordafricani hanno occupato il bagno pubblico adiacente al parchetto CSEN. Gli autisti che sostano nel piazzale non possono neanche usufruire dei servizi in quanto l’occupante impedisce l’ingresso, vi allego foto del bagno in questione».

Partendo da questa mail, la troupe di Svegliati Alessandria si è recata sul posto per verificare di persona quanto denunciato.

Nel video, registrato nella giornata di sabato 14 febbraio, gli inviati spiegano di trovarsi nella zona Panorama di via Fausto Coppi e mostrano l’interno della struttura da uno spiraglio della finestra del bagno pubblico, dove tra coperte, oggetti personali, lattine e materiale vario sarebbe stato ricavato un riparo di fortuna.

Gli occupanti abusivi non sono presenti, l’ingresso risulta chiuso con un catenaccio e, secondo quanto riferito, chi dovrebbe utilizzare il bagno – camionisti e lavoratori dell’area – non riesce ad accedervi.
Le immagini raccontano di spazi adattati alla meglio per dormire e mangiare, con suppellettili appoggiate perfino sopra il sanitario, trasformando di fatto la funzione originaria del bagno chimico e dello spogliatoio in quella di un alloggio improvvisato.

Durante il servizio vengono sollevate anche domande rivolte alle istituzioni e alle associazioni che operano sul territorio, interrogandosi su quali possano essere le soluzioni per evitare che simili situazioni continuino a ripetersi e si moltiplichino.
Il caso si inserisce in un quadro più ampio di fragilità sociale, già segnalato in altre aree cittadine, dove la mancanza di alternative porta alcune persone a rifugiarsi in luoghi non idonei, con inevitabili conseguenze sia per chi vi trova riparo sia per la collettività.
Da via Fausto Coppi, dunque, arriva l’ennesimo campanello d’allarme raccolto dalla redazione, che promette di mantenere alta l’attenzione in attesa di eventuali interventi.

Vanni CENETTA


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