Yurj Selvaggio e la sua nuova vita in Albania: “In Italia solo problemi, qui sicurezza e agevolazioni”

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L’imprenditore alessandrino che ha trovato la serenità professionale in Albania

A 42 anni, dopo una vita e una carriera costruita ad Alessandria cercando di innovare il welfare per le persone più fragili, Yuri Selvaggio ha deciso di cambiare radicalmente vita.

“Ero stanco di lottare ogni giorno per lavorare”, racconta. “Dopo anni di battaglie tra associazioni, burocrazia e ostacoli continui, ho voltato pagina”.

Selvaggio aveva fondato una cooperativa di servizi medici e infermieristici nella sua città, ma nonostante l’impegno e il rispetto delle regole (“mai avuto multe o provvedimenti”) si è trovato spesso di fronte a un sistema che rende difficile fare impresa.

Così ha chiuso quell’esperienza – in Italia mantiene ancora l’attività di autonoleggio di lusso a Tortona, come socio – avventurandosi in Albania. E quella che doveva essere solo una ‘prova’ di vita e di lavoro, oggi si è rivelata no solo una scelta vincente, ma anche la migliore imprenditorialmente parlando.

Selvaggio ha aperto un’agenzia per il lavoro specializzata nella ricerca di personale sanitario.

Negli ultimi anni ha intuito un’esigenza crescente del mercato italiano: la mancanza di infermieri e tecnici specializzati. “Sapevo che l’Albania era un bacino interessante”, spiega. “E infatti sta funzionando: solo l’anno scorso abbiamo portato in Italia circa quaranta professionisti tra Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna”.

Dalla vacanza alla scelta di vita

L’occasione per conoscere l’Albania è arrivata quasi per caso, grazie a un infermiere di seconda generazione. “Mi ha invitato a visitare il Paese. Sono partito un po’ scettico, con in testa l’immagine di un luogo difficile, quasi “bombardato”. Invece ho trovato una realtà in pieno sviluppo, dinamica e accogliente”.

Durazzo è diventata la sua casa. Qui Selvaggio ha ottenuto un permesso di residenza da cittadino italiano all’estero e ha scoperto un ambiente molto più semplice dal punto di vista amministrativo. “La burocrazia è chiara, anche se la mentalità ricorda un po’ l’Italia degli anni ’70: i tempi non sono fulminei, ma le cose si fanno”, racconta.

Dal punto di vista economico, il vantaggio è notevole: tassazione molto bassa, costo della vita ridotto e una sensazione di sicurezza che, dice, “non ho mai provato altrove”.

“Pago poco di tasse. Non esistono code o problemi di sicurezza. Qui puoi lasciare il telefonino sul tavolo del bar e ritrovarlo lì. La microcriminalità praticamente non esiste, o perlomeno non si percepisce”.

Una nuova prospettiva imprenditoriale

In Albania Selvaggio non si è limitato a trasferirsi: ha deciso di investire. Con l’aiuto di un commercialista e un avvocato locali – entrambi formatisi in Italia – ha avviato una collaborazione per promuovere un progetto dedicato ai nomadi digitali e a quelle professioni gestibili da remoto e alle imprese che vogliono usufruire della tassazione agevolata. “In un mese e mezzo abbiamo già portato due aziende. La prossima settimana arriverà una società di logistica interessata a trasferire parte delle sue attività qui”, annuncia.

La vicinanza geografica con l’Italia è un ulteriore punto di forza: “Durazzo è a un’ora di volo, puoi partire la mattina e rientrare la sera. È come spostarsi tra regioni italiane”.

Vivere bene, senza stress

La vita quotidiana, racconta Yuri, è semplice ma di qualità. “L’elettricità in estate mi è costata 140 euro in tre mesi, con il condizionatore sempre acceso. Si mangia come da noi, tutto fresco e a chilometro zero”.

Anche la barriera linguistica non è un problema: “Appena provi a parlare in albanese ti rispondono in italiano, c’è sempre qualcuno che lo conosce”.

Nel tempo libero esplora il territorio: terme, natura, lungomare. “È un paese che sta cambiando rapidamente, ma conserva un senso di umanità che da noi si è un po’ perso. Se devo scegliere tra l’Albania e la provincia alessandrina, oggi scelgo l’Albania: qui ho ritrovato serenità, sicurezza e la voglia di costruire”.


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