Locci (FdI): “Quasi 100 mila euro tra incarichi e contributi sempre alla stessa società. Il Comune mostri i risultati”
Maurizio Cecconi è stato funzionario del PCI dal 1969 al 1990 e poi assessore di Venezia per un decennio
“Quando si usano soldi pubblici, l’unica regola possibile è la trasparenza totale.“. Con queste parole il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, Emanuele Locci, annuncia il deposito di un’interrogazione a risposta scritta sugli affidamenti e sui contributi riconducibili a Villaggio Globale International S.r.l. (Maurizio Cecconi) nel triennio 2023–2025, richiamando però anche un precedente del 2017 in un video diffuso sui canali social.
“Negli atti comunali – spiega Locci – compaiono incarichi e contributi a favore della stessa società per cifre importanti: nel 2023 un affidamento da circa 18 mila euro; nel 2024 un affidamento da circa 31 mila euro legato al progetto ‘Grandi Battaglie’, che prevedeva anche supporto alla ricerca sponsor; nel 2025 un contributo da 20 mila euro legato alla comunicazione e alla progettazione della riapertura del complesso di San Francesco. Sommando anche il caso del 2017, già portato all’attenzione pubblica negli anni scorsi, si arriva a cifre complessive che sfiorano i 100 mila euro“.
Polemica, politica ma soprattutto ‘quali risultati’?
“Il punto non è fare polemica – prosegue Locci – ma che, a fronte di incarichi ripetuti e di denaro pubblico impegnato per attività ‘immateriali’, in città non è chiaro quali siano stati i risultati concreti: dove sono gli atti che attestano la regolare esecuzione? Perché se i risultati ci sono, devono essere documentati e verificabili. E se non ci sono, allora qualcuno deve spiegare perché quei soldi sono stati spesi“.
“Nella vicenda c’è anche un tema politico e di opportunità istituzionale – aggiunge Locci – in quanto il dott. Cecconi viene presentato pubblicamente con un percorso nell’area della sinistra e della tradizione comunista e, negli stessi circuiti locali di opinione, compaiono suoi interventi a fianco di contenuti riconducibili all’area che oggi governa la città, con interventi pubblicati anche nello stesso portale dove scrive il Sindaco. Non è un processo alle idee di nessuno: è la ragione per cui, quando arrivano incarichi e contributi reiterati, l’Amministrazione deve essere doppiamente trasparente e togliere ogni dubbio su possibili corsie preferenziali“.
Nell’interrogazione, Locci chiede al Sindaco e alla Giunta di ricostruire l’intero quadro degli atti, dei pagamenti e dei controlli, indicando con precisione gli output previsti e quelli effettivamente consegnati, chi abbia certificato la regolare esecuzione, se siano stati svolti i controlli di regolarità e quali esiti abbia avuto la parte relativa alla ricerca sponsor. “Non è accettabile che su spese pubbliche si proceda con risposte vaghe o generiche: servono documenti, protocolli, date, verifiche e responsabilità“, sottolinea.
“Quando emergono incarichi reiterati – conclude Locci – e c’è la percezione, legittima, che possa esistere una rete di relazioni e interlocuzioni che va oltre la normale dialettica istituzionale, l’Amministrazione ha il dovere di dissipare ogni dubbio. Io non accuso nessuno, ma pretendo chiarezza. Se tutto è regolare, bene: lo dimostrino con gli atti. Se invece i risultati non sono proporzionati alle somme spese, allora siamo di fronte a un problema serio di gestione del denaro pubblico“.
L’interrogazione depositata ed il link al video del Presidente Locci https://www.facebook.com/share/v/1GEPkSA7Yb/
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