Ieri, 15 gennaio 2026, nel quartiere Cristo di Alessandria, in via Longo 13, il consigliere Ezio Castelli di FdI e la signora Silvana, residente nello stabile, hanno segnalato una situazione definita “veramente brutta”: una grave perdita nel sistema di condotta dell’acqua e dell’impianto di riscaldamento sta impregnando progressivamente le mura di un palazzo di proprietà dell’ATC e degli appartamenti.
La perdita, localizzata al terzo piano, provoca infiltrazioni che scendono fino allo scantinato, danneggiando pareti, soffitti e perfino i mobili degli inquilini.
La signora Silvana racconta di aver notato le prime macchie il 5 gennaio, segnalando subito il problema agli enti competenti, ma nonostante ripetute chiamate e un sopralluogo effettuato il 12 gennaio, nessun intervento concreto è stato eseguito.
Il consigliere Castelli conferma che la situazione è ormai insostenibile: l’acqua continua a scendere lungo le pareti e una delle residenti, invalida, non può neppure spostare i mobili ormai danneggiati.
Nel frattempo si teme che l’acqua possa compromettere la struttura del palazzo, con il rischio di cedimenti dei soffitti.
Durante il sopralluogo sono state documentate anche grandi pozzanghere nel garage, segno di un’infiltrazione che si sta estendendo a tutta la palazzina.
I residenti, stanchi e preoccupati, chiedono all’ ATC un intervento urgente: basterebbe l’arrivo di un idraulico o di una piccola squadra di operai per individuare e riparare la perdita che da oltre dieci giorni continua a causare disagi e danni.
In un contesto già segnato dal degrado, con cancelli rotti e manutenzione carente, gli abitanti si sentono abbandonati dalle istituzioni e chiedono ascolto, supporto e soluzioni immediate per mettere in sicurezza gli appartamenti e tutelare chi vive nello stabile.
Vanni CENETTA
Scopri di più da
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Commenta per primo