Gualapack, ex Ilva, Terme di Acqui, Ibl: lavoro a rischio in tutta la provincia

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Picchetto di fronte ai cancelli di Gualapack a Castellazzo Bormida, per l’annunciato licenziamento di una cinquantina di addetti, presentati dalla storica azienda come ‘inevitabili’. A protestare c’era Cgil e Cisl: “E’ inaccettabile che si scarichino sui lavoratori e lavoratrici le conseguenze di scelte aziendali che nulla hanno a che vedere con il oro impegno che ha permesso alla Gualapack di diventare un grande gruppo.

Guala e non solo

Terme di Acqui, ex Ilva di Novi, Ibl di Coniolo nel Basso Monferrato le crisi aperte in provincia di Alessandria. “Quando qualcosa non va, a pagare sono sempre i lavoratori e le lavoratrici. Chi lavora – commenta Eugenio Spineto della Sinistra Italiana Alessandria – è trattato come variabile, non come valore sociale, il profitto viene difeso anche quando è in discussione la tenuta sociale di interi territori e la politica si limita a gestire l’emergenza, senza porre condizioni vincolanti per la tutela dell’occupazione”.

Il segretario alessandrino del partito di sinistra chiede poi che le istituzioni smettano di rincorrere le decisioni dei privati e inizino ad esercitare il proprio ruolo fino in fondo: intervenire quando un territorio rischia di essere svuotato”.


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