A poche ore dall’entrata in vigore della nuova Area Pedonale Urbana in Piazza della Libertà, prevista per martedì 13 gennaio, ad Alessandria cresce l’attenzione dei cittadini. I cartelli sono già visibili, ma restano interrogativi concreti sugli effetti reali del provvedimento sulla vivibilità del centro.
L’APU viene presentata dall’amministrazione come uno strumento di rilancio urbano e di aumento della sicurezza. Tuttavia, emergono perplessità sull’effettiva capacità di una modifica alla viabilità di incidere su problemi complessi come il degrado e l’insicurezza, che molti ritengono richiedere interventi più strutturali.
Dal punto di vista del traffico, la nuova configurazione obbligherà i veicoli provenienti da via Cavour e via Dante a un percorso alternativo attraverso via Mazzini e via Guasco per aggirare la piazza. Una scelta che, secondo alcuni osservatori, rischia di concentrare il traffico in strade strette, aumentando congestionamento e inquinamento anziché ridurli.
Il tema della sicurezza resta centrale. L’esperienza passata della ZTL in via San Giacomo della Vittoria, poi revocata dopo le proteste di residenti e commercianti, viene spesso citata come esempio di misura giudicata dannosa per l’economia locale e controproducente anche sul piano del controllo sociale. La riduzione del passaggio di persone, infatti, può contribuire a rendere alcune aree più isolate.
Proprio nelle zone recentemente interessate da limitazioni al traffico si sono verificati episodi di violenza, attribuiti a gruppi di giovani. Episodi che, secondo molte analisi, evidenziano problemi legati al disagio sociale e all’assenza di efficaci politiche di inclusione, più che alla presenza delle auto.
Ulteriori criticità sono previste nelle ore di punta del mattino, in particolare tra le 7 e le 8, quando l’area viene attraversata da genitori diretti alle scuole del centro. Con la nuova APU, i percorsi più lunghi potrebbero accentuare gli ingorghi, sommando traffico locale e di transito.
Da più parti arriva quindi la richiesta di una fase di monitoraggio attento degli effetti della nuova area pedonale, con la disponibilità a correggere o rivedere il provvedimento qualora emergano conseguenze troppo penalizzanti, come già avvenuto in passato. Un segnale che il confronto tra amministrazione, cittadini e commercianti resta aperto.
Vanni CENETTA
Scopri di più da
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Commenta per primo