Il blitz a Caracas delle forze speciali Usa contro il dittatore Maduro e sua moglie ha inevitabilmente rotto gli equilibri internazionali. Tanti analisti parlano di neo imperialismo e neo colonialismo – gli interessi sullo sfruttamento del petrolio e delle materie prime non sono da sottovalutare – , visti gli immediati proclami successivi del presidente Trump contro altri stati ‘canaglia’ dell’America latina (e non solo).
Il Partito Comunista mette in guardia sull’allargamento preoccupante della ‘terza guerra mondiale’: “La solidarietà con il Venezuela bolivariano è un aspetto importante della lotta delle classi sfruttate e dei popoli oppressi di tutto il mondo contro la comunità internazionale dei gruppi imperialisti USA, sionisti ed europei e la terza guerra mondiale che essi stanno allargando”.
Così il segretario piemontese di Rifondazione Comunista, Alberto Deambrogio, elogia la politica venezuelana di Maduro: “Il Venezuela bolivariano dimostra che è possibile aggirare misure coercitive unilaterali e tenere testa al ricatto economico della comunità internazionale dei gruppi imperialisti USA-NATO, sionisti ed europei. L’esperienza del governo bolivariano – continua il politico monferrino – ha confermato quanto hanno mostrato in grande i primi paesi socialisti e quanto mostrano anche oggi, in una certa misura, Cuba, Repubblica Popolare Democratica di Corea, Repubblica Islamica dell’Iran e altri. Un governo che lotta per la sovranità nazionale trova a livello internazionale alleanze, appigli da sfruttare, contraddizioni in cui inserirsi per fronteggiare ricatti economici e altre manovre dei gruppi imperialisti: ricorrere al contrabbando, sviluppare la collaborazione con gli “Stati canaglia”, promuovere lo scambio con paesi che hanno forti contrasti con gli imperialisti USA, sfruttare a proprio vantaggio il bisogno di vendere che ogni capitalista ha: se produce merci, per valorizzare il suo capitale deve venderle!”
Ostilità e pregiudizio
L’ex sindaco di Alessandria ed esponente dell’Udc, Piercarlo Fabbio analizza le reazioni del centrosinistra criticando l’approccio sempre critico nei confronti di Trump a prescindere, smarrendo i valori di libertà e democrazia che dovrebbero guidare il giudizio sulla crisi venezuelana.
Esuli in festa: ‘Liberazione!’
Norkis Ollarves, esule venezuelana di Asti invece urla di gioia: ! Ricordiamoci che Maduro è anche un narcotrafficante, e che durante la sua dittatura ci sono stati tantissimi morti durante le tante proteste in questi anni. Venezuelani uccisi che avevano come armi solo delle bandiere”. Se gli Usa abbiano aggredito uno Stato sovrano e se abbia liberato il Venezuela la creatrice digitale e travel blogger non ha dubbi: “Trump ha fatto il suo dovere e ci ha aiutato. Nessuno lo aveva fatto fino ad ora”.
E’ pronta ad unirsi ad una futura festa per la liberazione ‘Ce la meritiamo’. Il vero presidente? “Edmundo González, democraticamente eletto nel 2024”.
La modella astigiana-torinese Indira Acosta Arismendi (nella foto) non vedeva ‘altra altra scelta: “Operazione chirurgica”. Sul sospetto di sfruttamento delle risorse naturali del Venezuela da parte degli Stati Uniti, Acosta precisa: “Ora sono in mano a Russia, Cina, Cuba e Iran, da 26 anni. Il popolo è sommerso dalla povertà”.

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