- Tornano i trattori in piazza, a Milano, per protestare contro l’accordo di libero scambio con il Mercosur che penalizzerebbe il comparto agricolo
- Il 9 gennaio, in Piazza Duca d’Aosta, davanti alla Stazione Centrale di Milano, oltre 100 trattori entreranno nel cuore della città per dare voce a una mobilitazione che non riguarda più una sola categoria, ma tutta la società
“Anche noi Agricoltori Autonomi con i nostri rappresentanti nel COAPI abbiamo dato il nostro contributo all’organizzazione della manifestazione di Milano”.
A scrivere sui social media è il presidente dell’associazione Agricoltori Autonomi Italiano, l’alessandrino Gabriele Ponzano. Dopo la protesta dei trattori, dunque, contadini e allevatori della provincia di Alessandria, Asti, Cuneo e da tante altre parti del Piemonte che aderiscono all’associazione torneranno a protestare.
Questa volta in una piazza sola, quella di Milano, alla manifestazione nazionale del 9 gennaio (piazza Duca d’Aosta, zona stazione centrale) contro l’accordo di libero scambio tra Europa e Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay), non ancora firmato né ratificato per ‘opposizione di Francia e Italia, in particolare.
Cosa prevede l’accordo UE-Mercosur
Tali accordi prevederebbero praticamente l’azzeramento dei dazi tra Sud America e UE, tali da favorire uno scambio più ‘spinto’ da ambo le parti. Macchinari e tecnologia europea, prodotti agricoli (carne bovina, pollame, zucchero, etanolo, soia) dai paesi del Mercosur.
Il rischio è una importazione di massa di prodotti agricoli a basso costo e non controllati, a discapito delle produzioni italiane di qualità.
“Per questo è indispensabile la partecipazione del maggior numero di persone anche con i trattori”.
Gli AAI e Coapi (coordinamento agricoltori e pescatori italiani) chiedono il giusto prezzo per agricoltori e consumatori, un’etichetta trasparente per conoscere la provenienza delle materie prime.
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