
Ecco la situazione di un capannone abbandonato, un tempo sede di un concessionario d’auto, oggi occupato da persone in stato di irregolarità, che hanno trasformato lo spazio in un ricovero di fortuna, tra giacigli improvvisati e condizioni igienico-sanitarie precarie.
Un angolo dimenticato della città, dove la marginalità prende forma concreta, in contrasto stridente con l’immagine di progresso e inclusione che il nostro contesto sociale vorrebbe rappresentare.
Immagini che invitano a riflettere, oltre le apparenze, sulle contraddizioni profonde del nostro tempo e sulla necessità che è impossibile continuare con una immigrazione selvaggia e fuori controllo (favorita da una classe politica complice ed incapace) che ha trasformato in modo irreversibile la società italiana e la nostra città.
Vanni CENETTA
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