Adesso parliamo noi: gli adolescenti spiegano agli adulti le ansie della generazione

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“Costruire legami”: quando sono i ragazzi a farsi ascoltare

Il 18 aprile al Centogrigio un convegno che ribalta i ruoli tra adolescenti e adulti. Sara Angeleri: “È ora di ascoltare davvero”

Ad Alessandria si prepara una mattinata speciale. Sabato 18 aprile, al Centro Centogrigio di via Bonardi, si terrà “Costruire legami, voci in dialogo”, un convegno che punta a cambiare prospettiva sul mondo giovanile. Per una volta non saranno psicologi, insegnanti o genitori a parlare degli adolescenti, ma saranno gli adolescenti stessi a raccontarsi, in modo diretto e autentico.

A coordinare la prima parte dell’incontro sarà la dott.ssa Sara Angeleri, psicologa e psicoterapeuta alessandrina molto attiva nei percorsi di sostegno a famiglie e scuole. Insieme ai colleghi Roberto Lasagna e Giovanni Gay, guiderà una tavola rotonda che darà voce a un gruppo di ragazzi dai 15 ai 19 anni, pronti a confrontarsi su temi che toccano da vicino la loro generazione: identità, immagine corporea, solitudine digitale, appartenenza e rapporti con i social media.

«L’obiettivo è semplice, ma rivoluzionario — spiega Angeleri —: ascoltare sul serio. I ragazzi comunicano molto, ma gli adulti spesso non riescono a cogliere i messaggi o li interpretano con la propria lente. Invece, se li si ascolta davvero, raccontano un mondo sorprendentemente lucido. Hanno bisogno di spazio, di fiducia e, soprattutto, di non essere giudicati».

Il convegno partirà proprio da qui: un ribaltamento di ruoli. Gli adolescenti diventeranno interlocutori principali, mentre genitori e insegnanti saranno invitati ad ascoltare, riflettere e poi confrontarsi in un clima privo di contrapposizioni. «Non si tratta di dire chi ha ragione o torto — continua Angeleri — ma di costruire ponti. Gli adulti hanno le loro difficoltà, i ragazzi le loro, ma l’incomprensione nasce solo se smettiamo di parlare lo stesso linguaggio».

Nella seconda parte della mattinata si affronteranno i temi delle vulnerabilità e delle ricadute legali e sociali legate al mondo digitale. Interverranno l’avvocata Manuela Lessio e il dottor Marco Mazzoni, che approfondiranno questioni come cyberbullismo, identità digitale, dipendenze comportamentali e uso consapevole del denaro.

Al centro rimane però il bisogno di creare un filo continuo di dialogo. Dall’evento potrebbe nascere un gruppo di confronto permanente tra giovani e adulti, un laboratorio dedicato ai temi dell’ansia sociale, della FOMO (la paura di essere esclusi), e del disagio connesso all’iperconnessione. «L’idea è che questo non resti un incontro isolato, ma un punto di partenza — sottolinea la psicologa —. I ragazzi amano parlare, se sentono che dall’altra parte c’è chi li ascolta per capire e non per giudicare».

Per Angeleri, che da anni accompagna adolescenti e genitori nei percorsi di ascolto e crescita, l’iniziativa rappresenta «una seduta collettiva di consapevolezza». «Non esiste crescita senza dialogo — conclude —. Gli adolescenti non hanno bisogno che decidiamo per loro, ma che camminiamo accanto a loro. Ascoltarli non è mai una perdita di tempo».

L’ingresso al convegno è gratuito. L’appuntamento è per sabato 18 aprile, dalle 9 alle 13 al Centro Centogrigio di Alessandria.


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