Sicurezza e presidio urbano: ai giardini della stazione arriva la deterrenza “in divisa”

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Una presenza discreta ma visibile, senza armi né poteri d’intervento diretto, che punta tutto sulla prevenzione e sulla collaborazione con le istituzioni. È questa la missione dei volontari dell’Unione Nazionale dell’Arma dei Carabinieri impegnati da alcune settimane nei giardini della stazione, area da tempo percepita come critica sotto il profilo della sicurezza.

Il servizio, avviato lo scorso 26 febbraio in collaborazione con AMAG e con il supporto del Comune, nasce con l’obiettivo di riportare maggiore tranquillità in una zona che in passato era stata considerata “rossa”, cioè ad alto rischio. I volontari, riconoscibili dalla divisa, svolgono un’attività di presidio e osservazione: in caso di necessità, segnalano situazioni sospette alle forze dell’ordine, senza intervenire direttamente.

«La nostra funzione è soprattutto deterrente», spiegano i due volontari impegnati sul campo. «La sola presenza può fare la differenza». E in effetti, secondo quanto raccontano, i primi risultati si vedono: cittadini che ringraziano e una percezione diffusa di un leggero miglioramento della situazione.

Non mancano però le criticità. Tra gli episodi segnalati, quello di alcune persone trovate a dormire nei pressi della stazione, tra rifiuti e giacigli improvvisati. In quel caso, l’intervento è stato gestito attraverso AMAG, che ha provveduto alla pulizia dell’area. Una situazione che, secondo i volontari, si inserisce in un contesto più ampio e complesso, legato anche alla forte presenza di stranieri nella zona e alle difficoltà sociali connesse.

Il servizio, attualmente previsto per un periodo iniziale di tre mesi, potrebbe essere prorogato in base ai risultati. Resta però un limite importante: l’assenza di copertura nelle ore notturne, indicata da più parti come uno degli aspetti da migliorare per rendere il presidio ancora più efficace.

Nonostante ciò, l’iniziativa rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra cittadini e istituzioni, in cui il volontariato diventa uno strumento di supporto alla sicurezza urbana. Un impegno che non è affatto scontato: «Non è da tutti dedicare il proprio tempo al bene comune».


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