Zona D4: , il parcheggio di via Enaudi ridotto a discarica a cielo aperto, a rischio incendio

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Ancora una volta un angolo di Alessandria mostra un livello di degrado che supera ampiamente il limite della sopportazione. Oggi vi portiamo nel parcheggio di via Enaudi, zona D4, che si presenta come una vera e propria discarica abusiva a cielo aperto, un angolo della città abbandonato a se stesso.

Cumuli di rifiuti di ogni tipo si accumulano ovunque, creando un ambiente che attira ratti e altri animali, costituendo un evidente rischio igienico-sanitario. Tra i rifiuti spiccano elettrodomestici abbandonati, bottiglie e lattine vuote, oggetti di vario genere e persino documenti personali lasciati incustoditi.

Il quadro diventa ancora più grave quando si nota un’area annerita da un incendio: resti carbonizzati di notevoli dimensioni – con ogni probabilità i resti di un’automobile o di qualcosa di altrettanto voluminoso – completamente distrutti dal fuoco. Le fiamme hanno danneggiato anche la vegetazione circostante, lasciando segni evidenti su un albero vicino. Sollevando la cenere si percepisce subito un’aria irrespirabile, carica di odori acre che rendono difficile respirare e fanno tossire. È evidente il pericolo di inquinanti tossici, come la diossina, sprigionati dall’incendio.

Quanto vi stiamo riportando appare inconcepibile: in un parcheggio situato in una zona industriale frequentata da lavoratori, circondata da magazzini, fabbriche e capannoni, qualcuno ha dato fuoco a qualcosa di così grosso senza che la cosa sembri destare particolare stupore. Eppure la popolazione alessandrina sembra essersi assuefatta a tal punto al degrado che situazioni del genere vengono considerate quasi normali.

Rifiuti accumulati che generano pericolo sanitario, incendi dolosi in aree non isolate, incuria generalizzata: tutto questo continua a essere tollerato in silenzio. È ora di pretendere bonifiche immediate, interventi seri e un minimo di rispetto per questi luoghi di lavoro e di vita quotidiana.

Un saluto a chi continua a tenere gli occhi aperti.


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