C’è un dato che dovrebbe togliere il sonno a chi governa il Piemonte: Alessandria ha perso il 31,1% dei negozi al dettaglio tra il 2012 e il 2024. Dieci comuni della provincia sono oggi totalmente privi di attività commerciali. Una fotografia impietosa, che racconta un territorio dove il commercio di vicinato non arretra: crolla.
Di fronte a un simile scenario ci si aspetterebbe una reazione forte, concreta, urgente. Invece, alla puntuale interrogazione del consigliere Pasquale Coluccio (M5S), l’assessore Gian Luca Vignale ha risposto con una formula che sembra uscita direttamente da un dépliant istituzionale: una descrizione generica dei “Distretti Urbani del Commercio”, lo strumento regionale introdotto nel 2020.
Peccato che la domanda non fosse “che cosa sono i Distretti?”, ma “funzionano?”
E soprattutto: la Regione ha monitorato dove la desertificazione colpisce di più e intende fare qualcosa di diverso da ciò che già fa?
Su questo, silenzio.
La risposta preconfezionata che non risponde
Vignale – leggendo anche una nota di Paolo Bongioanni – ha ricordato che nella provincia di Alessandria esistono otto Distretti del Commercio, che partecipano ai bandi regionali e possono “inserire nei loro programmi strategici azioni di sostegno”.
Tutto vero. Tutto già noto. Tutto già detto mille volte.
Ma la questione è un’altra: se i Distretti sono realmente efficaci contro la desertificazione commerciale, allora perché i numeri continuano a peggiorare?
Se invece non bastano, dov’è la volontà di sperimentare strumenti nuovi, più mirati, più rapidi?
Limitarsi a ripetere che “l’Amministrazione regionale intende proseguire nel consolidamento e potenziamento della rete distrettuale” non è una strategia: è un automatismo.
Dati alla mano, la crisi non aspetta le enciclopedie
In Piemonte, tra il 2012 e il 2024, i capoluoghi hanno perso oltre il 25% dei negozi e dei bar. I centri storici si svuotano, i quartieri fragili diventano deserti economici, le comunità dei piccoli comuni restano senza servizi di base. È un’emergenza sociale, non solo economica.
Di fronte a questo, la Regione ha davvero come unica risposta la ripetizione pedissequa di ciò che ha già messo in campo quattro anni fa?
Serve coraggio politico, non descrizioni tecniche
La vera domanda – quella che Coluccio ha posto e che resta clamorosamente inevasa – è semplice:
la Giunta Cirio ha valutato l’impatto dei Distretti? Sa quali territori soffrono di più? Intende intervenire con misure economiche mirate?
Per ora, nessuna traccia di un piano vero. Solo una rassicurazione generica, l’ennesima dichiarazione d’intenti che rimanda tutto a un indefinito futuro.
Insomma: ci si aspettava una risposta politica, è arrivata una scheda tecnica.
Il commercio alessandrino merita di più
La crisi del commercio non è un tema da liquidare con frasi di circostanza. Richiede dati, ascolto, coraggio, confronto tra istituzioni. E soprattutto richiede decisioni, non riassunti di documenti amministrativi.
Per ora, l’unica strada tracciata è quella che già si percorre da anni – e che, numeri alla mano, non ha invertito la tendenza.
Alla prossima interrogazione forse arriverà una risposta.
Al commercio alessandrino, purtroppo, non restano molti “prossimi” question time da attendere.Si prova
Si tenta con il franchising ad Alessandria
Attivo lo sportello di Federfranchising negli uffici di Confesercenti in via Cardinal Massaia
Federfranchising , la federazione italiana del franchising è la sigla che riunisce le imprese del franchising associate al sistema Confesercenti, per portare la cultura e l’esperienza delle catene organizzate nel retail fino al commerciante e far conoscere come le grandi catene prendono decisioni e costruiscono i loro modelli.
Giovedì 12 febbraio a Roma , si è svolta l’Assemblea Elettiva di rinnovo dei suoi vertici nazionali e Umberto Gonnella è il nuovo Presidente di Federfranchising Confesercenti.
Confesercenti della provincia di Alessandria ha espresso un suo rappresentante: è il direttore Gianni Malaspina, consulente ed amministratore del gruppo in Confesercenti, eletto nel board della Presidenza Nazionale Federfranchising.
“E’ importante avere competenze specifiche e qualificate per offrire alle nostre imprese l’opportunità di conoscere piattaforme distributive organizzate diverse dal negozio tradizionale , qual è il mondo del franchising” – ha dichiarato Manuela Ulandi, segretaria provinciale Confesercenti.

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