Ad Alessandria si alza un “No” forte e chiaro contro guerra, repressione e limitazione delle libertà. Oggi si è svolto un presidio in piazzetta della Lega La manifestazione, promossa dal neonato coordinamento per la Palestina, che mette al centro tre assi: opposizione all’attacco USA/Israele contro l’Iran, critica al ‘Board of Peace’ in Palestina guidato da Trump, e rifiuto del DDL Romeo n. 1004, definito ‘legge bavaglio’ perché rischia di equiparare la critica alle politiche dello Stato di Israele all’antisemitismo, comprimendo così il diritto di dissenso politico.
Accanto alla denuncia politica, il presidio propone strumenti concreti e non violenti di opposizione, in primo luogo il boicottaggio. Gli organizzatori invitano i cittadini a evitare, quando fanno la spesa, i prodotti provenienti da Israele (indicati dal codice a barre che inizia per 729) che sono soprattutto generi alimentari (frutta esotica come pompelmi o datteri) e a boicottare in particolare i farmaci della multinazionale TEVA, colosso dei generici dichiaratamente schierato a sostegno dello Stato e dell’esercito israeliano. Il messaggio è chiaro: ogni scelta di consumo può diventare un atto politico, una forma di pressione pacifica per chiedere il rispetto dei diritti del popolo palestinese.
Nel volantino distribuito si chiede inoltre la libertà per i detenuti politici palestinesi e lo stop agli arresti e alle detenzioni arbitrarie, tanto in Israele quanto in Italia. Il presidio di Alessandria è pensato anche come tappa di avvicinamento al corteo regionale di sabato 14 marzo a Torino, con partenza da piazza XVIII Dicembre alle 14.30, per portare in piazza una rete sempre più ampia di cittadini, movimenti e realtà solidali con la causa palestinese.
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