A dicembre, prima di Natale, gli uffici regionali dell’assessorato alla sanità ammettevano che sì, “sono giunte alcune segnalazioni “a seguito di alcune segnalazioni” (già venirne a conoscenza per interposta persona è preoccupante) farmacie e utenti non ricevono pannoloni e traverse per gli anziani incontinenti, presidio sanitario fornito alle persone in difficoltà anche economica.
Sempre l’assessorato del casalese Federico Riboldi aveva assicurato che insieme all’ASL di Asti, azienda capofila deputata all’esecuzione del contratto di logistica integrata per tutti i cittadini piemontesi, si sarebbe messa al lavoro per trovare una soluzione.
Il problema starebbe nella distribuzione dei pannoloni, nel passaggio e affidamento dei viaggi a due aziende diverse che evidentemente non stanno lavorando a dovere, dal momento che anche in provincia di Alessandria, soprattutto nei paesi più piccoli, le forniture non arrivano e i pochi ausili per l’incontinenza vengono pagati di tasca propria dai famigliari.
E’ in corso una indagine di mercato per risolvere il problema (tradotto: stanno cercando una nuova azienda di trasporti, al prezzo migliore).
Ma siamo già a febbraio.
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