Discarica abusiva sotto la tangenziale: degrado e rifiuti nella zona D3

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Una vera e propria discarica abusiva è stata segnalata sotto il ponte della tangenziale, nella zona D3, un’area che dovrebbe essere destinata al passaggio e alle attività all’aperto dei cittadini.

Sotto il cavalcavia, a pochi metri dalla carreggiata, si estende un accumulo impressionante di rifiuti di ogni tipo: materassi, porte divelte, contenitori in plastica, resti di arredi e materiali vari, alcuni ormai inglobati dalla vegetazione, segno che l’abbandono va avanti da tempo. Il terreno appare completamente ricoperto da un tappeto di immondizia, trasformando l’area in quello che si può definire senza mezzi termini un “letamaio”.

A delimitare parzialmente la zona compare del nastro della polizia locale, legato in modo approssimativo e visibilmente logorato. Una recinzione simbolica che, secondo quanto emerge dalle immagini, non ha impedito il continuo conferimento illecito di rifiuti. Anzi, la sensazione è che, col passare del tempo, il luogo sia diventato un punto di riferimento per chi vuole liberarsi di materiali ingombranti senza passare dai canali ufficiali di smaltimento.

Il paradosso è evidente: l’area si trova in uno spazio che potrebbe essere frequentato da cittadini per passeggiare, fare sport o portare a spasso i cani. Al posto di un ambiente fruibile e sicuro, però, ci si imbatte in una situazione di degrado che rappresenta anche un potenziale rischio ambientale e sanitario.

Nel video viene chiamata in causa anche la responsabilità delle istituzioni. Secondo quanto si evince dal nostro sopralluogo, la situazione sarebbe nota da tempo, ma a fronte di un primo intervento di delimitazione non sarebbero seguite azioni risolutive per la bonifica e la messa in sicurezza dell’area. Questo vuoto di controllo avrebbe favorito il proliferare degli scarichi abusivi, fino a trasformare la zona in una sorta di “oasi ecologica illegale”.

La chiusura del video è volutamente provocatoria: un invito ironico a chiunque abbia rifiuti difficili da smaltire a portarli proprio lì, a sottolineare l’assurdità di una situazione lasciata irrisolta. Una provocazione che diventa, in realtà, un appello affinché si intervenga al più presto per ripristinare la legalità e il decoro in un’area che oggi rappresenta l’ennesimo esempio di abbandono urbano.


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