Parcheggio Ambrosoli ancora aperto e abbandonato. A quando gli interventi ‘rapidi e risolutivi?”

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Da piazza Ambrosoli arriva l’ennesima fotografia di un fallimento annunciato perché il posteggio sotterraneo, nonostante gli impegni solenni e le rassicurazioni pubbliche, continua a rimanere spalancato giorno e notte, senza varchi ripristinati, senza cancelli, senza controllo, trasformato in una terra di nessuno dove l’accesso è consentito a chiunque e a qualsiasi ora.
Non siamo qui per puntare il dito su chi bivacca, né per alimentare polemiche facili, ma per raccontare una realtà che peggiora di settimana in settimana e che smentisce clamorosamente le promesse dell’assessore Michelangelo Serra e dell’amministrazione, le quali avevano garantito interventi rapidi e risolutivi.
Oggi, invece, il quadro è sotto gli occhi di tutti.
Il varco è ancora aperto.
La guardiola c’è ed è pronta, ma resta vuota.
Un servizio di portierato sarebbe possibile, sostenibile e logico, visto che il parcheggio è a pagamento e le strisce blu garantiscono entrate costanti al Comune, eppure nulla viene fatto.
Nel frattempo il degrado avanza.
L’area del bivacco si è allargata, sono comparsi tavolini improvvisati e sedie di fortuna, la rumenta aumenta invece di diminuire, tra vuoti di birra, resti di cibo, cartacce e gusci di pistacchio che raccontano una permanenza stabile e incontrollata.
Le immagini parlano da sole e mostrano uno scenario indegno di uno spazio pubblico che dovrebbe essere sicuro, ordinato e sorvegliato.
Qui si entra e si fa il bello e il cattivo tempo.
Qui non esiste più il concetto di decoro.
A rendere il tutto ancora più grave ci sono i segni evidenti di vandalismi mai rimossi, come i vetri di un’auto danneggiata, presenti da oltre un mese, a dimostrazione che non solo i varchi non sono stati ripristinati, ma che nulla è cambiato davvero.
Le promesse restano parole.
I fatti restano macerie morali prima ancora che materiali.
Da questo bivacco sotterraneo di piazza Ambrosoli arriva dunque un messaggio chiaro e inquietante.
Quando l’attenzione cala e gli impegni vengono disattesi, il degrado si prende tutto lo spazio.
E finché qualcuno non si assumerà la responsabilità di intervenire davvero, questo parcheggio resterà il simbolo di una città che parla, promette, ma non agisce.

Vanni CENETTA


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