“E per un alessandrino che non ha lo Spid e non è molto tecnologico?”.
Un lettore della zona piscina che si sta trovando nella situazione di dover rinnovare l’abbonamento del parcheggio sule strisce blu comunali è sconfortato – per non dire altro – dalla burocrazia e dalle difficoltà che sta incontrando, con l’entrata in vigore delle nuove regole e nuovi gestori dei parcheggi. Tutto più digitale: app, portali, iscrizioni con un click, uno swipe o un tap. Eh?
E per chi è vecchio stile e – per fortuna o purtroppo – non si è mai imbattuto in procedure digitalizzate e password da ricordare che fa? FA più coda e più trafila di prima, quando c’erano solo dei moduli da compilare e poi erano gli addetti pubblici a registrare la richiesta.
Già, perché con questa digitalizzazione si chiede al cittadino/consumatore/utente di svolgere attività e servizi che prima venivano erogati da dipendenti pubblici, quindi pagati dagli stessi cittadini richiedenti.
Vivaddio che esiste la tecnologia, ma non sempre funziona tutto al meglio.
Il rinnovo degli abbonamenti parcheggio residenti 2026 ad Alessandria si effettua online tramite la piattaforma HyperSIC con SPID/CIE. Nuovi abbonamenti e cambi targa richiedono la procedura digitale, mentre per i rinnovi senza variazioni è possibile procedere via web. Le vecchie modalità cartacee/Amag sono sostituite da pagamenti tramite app (MyGestopark, EasyPark) o portale.
Il lettore fa notare che giustamente a Palazzo Rosso sono disponibili ad aiutare chi non ha dimestichezza con le procedure online: “Deve avere lo Spid”, è stata la risposta.
Allora vai a fare lo Spid, ma poi la cara vecchia linea telefonica dell’ufficio pubblico è sempre occupata, intasata evidentemente da richieste d’ogni genere.
Aspetta, ritelefona, perdi tempo per essere inserito nella banca dati. E forse, in futuro, sarà più facile.
Scopri di più da
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Commenta per primo