Via Galilei sotto choc per l’auto in fiamme

Aiuta il giornalismo indipendente

Supporta La Pulce nell'Orecchio in questo periodo difficile in cui l'informazione, anche quella scomoda, fa la differenza sulle fake news e la misinformazione.

Svegliata di soprassalto da un boato agghiacciante, Alessandria si ritrova ancora una volta a fare i conti con un incendio improvviso e inquietante: un’auto in via Galilei – quartiere Pista – è andata in fiamme sotto gli occhi increduli dei residenti.
Era un quartiere tranquillo, dicono tutti, eppure l’ennesimo rogo ha squarciato il silenzio con un’esplosione che qualcuno ha scambiato per un petardo, qualcun altro per il cedimento improvviso di un’auto ibrida.
Le fiamme hanno avvolto il veicolo in pochi istanti mentre i pompieri, accorsi in tempi record, hanno chiesto di non essere ripresi nel pieno dell’intervento, limitandosi ad autorizzare le riprese dell’auto in fumo per tutelare la loro privacy.
Gli abitanti parlano di episodi ricorrenti, quasi ciclici, e si domandano quante macchine ancora debbano bruciare nel quartiere Pista prima che si arrivi a una soluzione concreta.
L’incendio, inizialmente incontrollabile, ha richiesto minuti concitati di sforzi: getti d’acqua continui, vetri rotti per accedere all’abitacolo e il cofano spalancato mentre nuvole di fumo denso raggiungevano i primi piani delle case, avvelenando l’aria con miasmi insopportabili.
La polizia ha bloccato il traffico e messo in sicurezza la zona, mentre la proprietaria dell’auto, sconvolta e in lacrime, è stata accompagnata lontano dalla scena per tutelarne la privacy.
Testimoni parlavano di un botto simile a un petardo, ipotizzando un gesto doloso, ma i primi rilievi dei vigili del fuoco hanno presto ribaltato la situazione: con ogni probabilità si è trattato di un malfunzionamento dell’auto ibrida, elettrica e benzina, e non di un atto vandalico.
Una conclusione che riaccende però un dibattito già noto, quello sulla sicurezza dei veicoli elettrici e ibridi che, secondo molti cittadini, vengono imposti come futuro obbligato nonostante costi elevati e rischi percepiti come sempre più concreti.
Il quartiere è rimasto immerso nel fumo anche dopo lo spegnimento delle fiamme, con curiosi radunati a distanza mentre i pompieri completavano la messa in sicurezza del motore ancora incandescente. Da via Galilei arriva comunque un ringraziamento unanime ai vigili del fuoco e alle forze dell’ordine, intervenute con tempestività e competenza, evitando un disastro ben peggiore in una strada dove altre auto erano parcheggiate a pochi centimetri dal veicolo incendiato.
Cronaca amara, quella di stasera, che lascia domande sospese nell’aria e il timore di ritrovarsi di nuovo davanti a un’auto divorata dalle fiamme nel cuore di un quartiere che vorrebbe soltanto tornare alla normalità.
Da via Galilei è tutto: un’altra notte di paura che, per fortuna, non si è trasformata in tragedia.

Fabio BOLDRIN


Scopri di più da

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Commenta per primo

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.