Trasferta a Torino davanti all’Azienda Ospedaliera – Universitaria.
All’esterno della struttura compaiono manifesti e scritte legate a tematiche identitarie e di genere.
Messaggi provocatori, slogan di rabbia e richiami a mobilitazioni politiche vengono esposti da studenti universitari di medicina .
Cartelli contro il binarismo, attacchi simbolici alle istituzioni e linguaggi aggressivi attirano l’attenzione di chi passa.
Un clima che solleva interrogativi sul contesto culturale in cui cresce la futura classe medica.
Manifestazioni ideologiche in un luogo deputato alla cura e allo studio riaccendono il dibattito pubblico.
La domanda resta aperta: che tipo di approccio potranno avere domani alla professione sanitaria coloro che oggi scelgono questo tipo di protesta come forma di espressione?
Fabio BOLDRIN
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