Ad Alessandria si accende lo scontro politico e istituzionale dopo la decisione del sindaco di querelare i rappresentanti provinciali di CGIL, CISL e UIL e il vicepresidente della Regione per un comunicato a sostegno dei lavoratori AMAG esclusi dalla gara d’appalto.
Il caso, che da settimane agita la città, nasce dal mancato rinnovo di diversi dipendenti dell’azienda pubblica e dalle successive proteste dei sindacati, che chiedevano un tavolo di confronto mai concretizzato.
Emanuele Locci, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha commentato duramente la vicenda definendola “una situazione grave e mai vista prima, con un sindaco di sinistra che arriva a querelare le parti sociali invece di dialogare con loro”.
Locci ha ricordato come il TAR abbia riammesso AMAG Mobilità alla gara, allungando però i tempi e lasciando i lavoratori in una condizione di incertezza.
L’esponente di opposizione ha invitato il primo cittadino a ritirare le querele e tornare al confronto con tutte le istituzioni, dalla Regione alla Prefettura, per ricostruire una coesione sociale ormai compromessa.
Intanto i sindacati, dopo l’annuncio delle querele, hanno interrotto ogni rapporto con l’amministrazione comunale, un fatto che – come sottolineato da Locci – non ha precedenti neppure nei momenti più tesi della politica nazionale.
Il consigliere ha infine respinto le critiche ricevute dal PD per aver difeso le istanze dei lavoratori, ribadendo la sua “vicinanza storica a chi lavora, indipendentemente dal colore politico”.
Vanni CENETTA
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