Droni, lo stop al controllo dal cielo. “Speriamo ci ripensino”

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Battesimo dell’aria, ma subito il dietrofront del Viminale.
Un ex amico (Rossi): “Usateli per arrestare spacciatori e abusivi”.

La Protezione Civile di Alessandria ha collaudato in una piazza della Libertà insolitamente deserta uno dei droni che verranno impiegati per il controllo del territorio e per osservare da una posizione privilegiata le strade e i palazzi della città. Un controllo definito ‘oggettivo’ dal primo cittadino del capoluogo, e che dovrebbe aiutare a scovare ulteriori comportamenti contrari alla quarantena.

Il vicesindaco Davide Buzzi Langhi parla proprio di “furbetti da stanare”.

Il colpo di scena.
Proprio al momento del decollo il Viminale ha deciso di fermare i droni in tutta Italia ritenendo probabilmente eccessivo e pericoloso (socialmente) il suo uso, anzi l’abuso. Il capo della Polizia, Gabrielli, si sta confrontando con l’Enac, l’ente che controlla i voli, per arrivare ad un possibile vademecum per un uso corretto. Il timore è che il sorvolo sulle abitazioni possa essere potenzialmente rischioso. “Spero che ci ripensino, tutto serve”, ha chiosato Buzzi Langhi.

Uno ex amico dell’attuale amministrazione, Oreste Rossi, critica aspramente l’utilizzo dell’aviazione radiocomandata, a scopo molto propagandistico: “Solo far cassa con le multe. Usate i droni per arrestare spacciatori e abusivi non per chi esce a respirare dopo tre settimane di carcere forzato e anticostituzionale”.