La variante Omicron pesa sulla filiera agroalimentare: ristorazione in forte perdita nel 2021

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bar alcool ubriaco

Alessandria – L’aumento dei contagi determinato dall’avanzare della variante Omicron ha messo in zona gialla, da oggi, il Piemonte e, di conseguenza, anche la provincia di Alessandria. Una situazione che ha messo sotto pressione le strutture sanitarie e alimentato preoccupazioni tra i cittadini.
Una situazione che ha costretto gli italiani a trascorrere il Capodanno in casa moltiplicando, di conseguenza, disdette per le vacanze e cenoni, con forte ricorso alle consegne alimentari a domicilio che hanno fatto segnare, nel 2021, il record di fatturato a 1,5 miliardi. Un balzo che, però si è rivelato del tutto insufficiente a coprire le perdite.
Pochi cittadini, solo il 14%, ha infatti deciso di festeggiare il Capodanno fuori al ristorante, in trattorie e agriturismi: un fattore negativo che ha avuto come conseguenza il fatto che sono mancati acquisti in cibi e bevande da parte della ristorazione per un valore di circa 5 miliardi rispetto a prima della pandemia e che ha colpito ben 740.000 aziende agricole e 70.0000 industrie alimentari presenti nella filiera agroalimentare.
Un quadro generale certamente non positivo tanto che ristoranti e agriturismi chiuderanno il 2021 con una perdita di almeno 20 miliardi rispetto a prima della pandemia con un impatto negativo a cascata sulle forniture alimentari di aziende agricole e alimentari.
“Nonostante il fatto che la differenza tra zona bianca e gialla sia stata in gran parte annullata dagli ultimi provvedimenti, che prevedono tra l’altro la mascherina obbligatoria all’aperto, la presenza di oltre un milione persone contagiate e molti congiunti in attesa di responso sta profondamente cambiando i comportamenti di consumo degli italiani – ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco – e le conseguenze si fanno sentire si fanno sentire a cascata sull’intera filiera agroalimentare: dal vino, dove la ristorazione rappresenta addirittura il principale canale di commercializzazione per fatturato, all’olio, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco”.



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