La montagna ha partorito un topolino; la bozza del protocollo terapeutico domiciliare

È stata pubblicata una bozza (a novembre solo la BOZZA !?? il che è uno scandalo di per sé) del protocollo terapeutico delle cure domiciliari da utilizzare nello stadio iniziale della malattia.

Mancano tutti i farmaci dei protocolli che erano stati utilizzati con successo durante la prima ondata del C***”-19 e che alcuni noti medici, Cavanna, Garavelli e altri continuano a sostenerne la validità. Ci si riferisce, ad esempio, all’idrossiclorochina (plaquenil commerciale), ai cortisonici, agli antivirali, agli antibiotici, all’eparina. Viene solamente indicato il paracetamolo, la tachipirina praticamente, con la quale si attenua solo un sintomo, non fai niente per la malattia (la polmonite interstiziale).

Senza la cura giusta la polmonite peggiora, così dice la maggioranza dei medici, gli ospedali scoppiano, i pazienti si aggravano, muoiono e vengono decretati i lockdown a gogò per il Paese.

Ma curarli in casa non sarebbe semplice è utile a scaricare la pressione sugli ospedali e sui pronto soccorso?

Allora perché non si procede velocemente alla redazione di un VERO protocollo terapeutico di cure domiciliari?

COSA STA SUCCEDENDO?
COSA SI DEVE PENSARE?

Luigi Manzini