Dal Veneto per misurare i parametri Pfas di Montecastello

Era stato segnalato inquinamento chimico

reti idriche amag

“Con riferimento alle allarmanti notizie pubblicate nei giorni scorsi precisiamo che, in base ai referti acque potabili parametri PFAS a noi pervenuti dall’Asl il 10/08/2020, nei pozzi di attingimento di acqua potabile del Comune di Alessandria non sono state riscontrate neppure tracce delle sostanze”. Lo dice Alfonso Conte, amministratore unico di Amag Reti Idriche. “Rilevato che la rete acquedottistica dei Comuni di Pietra Marazzi e
Montecastello a seguito della chiusura in via cautelativa del pozzo di
Montecastello, avvenuta in data 13/06/2020, è interconnessa, seppur
passivamente dal punto di vista idrico con la rete del Comune di
Alessandria, comunichiamo che Amag Reti Idriche ha provveduto
autonomamente ad effettuare dei controlli analitici sui campioni di
acqua potabile prelevati nella rete dei Comuni suddetti, in data
13/07/2020.

Al fine di avere un rapporto di prova il più autorevole possibile
abbiamo affidato ad ARPA VENETO l’incarico di effettuare i controlli
analitici in virtù dell’esperienza maturata sull’argomento e in
considerazione del fatto che la Regione Veneto ha già legiferato in
materia di limiti di PFAS.

Dai referti analitici si evince che i livelli di PFAS rientrano nei
limiti legiferati dalla Regione Veneto, ed evidenziamo che per quanto
riguarda il PFBA e il C6O4 non risultano presenti tracce nella rete di
distribuzione. Risultano tracce di PFOA per un valore di 0,011
microgrammi litro a fronte di un valore limite previsto dalla Regione
Veneto di 0,09 microgrammi litro per la sommatoria di PFOA e PFOS”.