La fase 2.0: le molte facce del digitale

Dover vivere molto più tempo tra le mura domestiche non è stato proprio il massimo (eufemismo), l’apertura e l’annullamento di alcune restrizioni che hanno condizionato gli ultimi mesi sono stati accolti ovviamente con entusiasmo da tutti gli italiani, che gradualmente sono tornati a vivere più o meno la vita di tutti i giorni.

La maggior parte, però, ha in un certo senso sfruttato questo periodo di “reclusione” per abituarsi a nuove situazioni e avviare un processo di digitalizzazione che spesso e volentieri prima non era stato nemmeno preso in considerazione. Le videochiamate hanno vissuto ad esempio un vero e proprio boom, diventando uno strumento utilissimo per sentire meno la mancanza di amici e parenti, accorciando virtualmente le distanze e consentendo di mantenere il contatto visivo.

Allo stesso tempo bambini e ragazzi sono stati introdotti per la prima volta alle videolezioni, continuando così a studiare e “andare a scuola” pur non potendocisi recare fisicamente. Le tante facce del digitale durante il lockdown, non le uniche. Anche il divertimento ha trovato nuovi canali.

Il digitale che diverte

Una delle principali conseguenze della quarantena è stata quella di avere una quantità maggiore di tempo libero a disposizione, anche se chiaramente non è stato possibile dedicarla a passatempi da svolgere fuori dalla propria abitazione. Pure in questo caso, quindi, l’approccio al digitale ha fatto la differenza. L’accesso alle piattaforme di gaming ha subito un’accelerata decisa nel corso degli ultimi mesi, a partire da chi ha riscoperto vecchie passioni come “RisiKo!” o “Monopoli” in versione online, fino ad arrivare ai videogiochi del momento, come Fortnite, Call of Duty o FIFA 20, i più giocati in assoluto nel pubblico di utenti più giovane.

Non solo, dal tavolo fisico molti appassionati sono passati a quello virtuale. Buoni risultati sono stati registrati anche sui siti specializzati che propongono poker online, che hanno registrato incrementi di partecipazioni ai vari tornei, garantendo in alcuni casi anche la possibilità di radunare un gruppo di amici a un tavolo virtuale e permettendo loro di interagire durante la partita, impossibile da organizzare fuori casa. Altro aspetto che ha subito un aumento di visualizzazioni in questo periodo sono stati poi i siti o i canali video dedicati al mondo della cucina. Tra pizze, pane e pasta fatti in casa e ricette varie, sono molti gli italiani che hanno scoperto la passione per i fornelli e l’hanno anche resa un’occasione per scherzare e divertirsi in famiglia, posticipando momentaneamente il delicato appuntamento con la bilancia.

Il digitale per le aziende

E i vantaggi non sono stati esclusivamente dal punto di vista ricreativo, perché anche sotto l’aspetto aziendale sono molte le imprese (e i loro dipendenti) che hanno scoperto la lunga serie di opportunità dello smart working e del telelavoro. La maggior parte delle persone che lo hanno provato vorrebbero continuare a sfruttarlo anche in futuro e molte aziende stanno valutando il modo di introdurlo, magari gradualmente, nel proprio piano operativo.

Tra i principali effetti di questa svolta tecnologica ci sono infatti gli innumerevoli risparmi dal punto di vista ecologico e ambientale, così come dello stress e del tempo (basti fare l’esempio del traffico evitato in macchina per andare in ufficio e tornare a casa). E che dire poi dell’e-commerce, una modalità prima presa in considerazione solo dalle imprese più all’avanguardia, ma che adesso è stata finalmente introdotta anche in nuovi settori, garantendo un negozio aperto virtualmente h24 e con possibilità di vendita allargata a livello globale. Insomma, dover vivere rinchiusi non è stato proprio il massimo, ma ha aiutato far conoscere agli italiani anche alcune ottime abitudini. Quelle della “Fase 2.0”.