ArcelorMittal, resta l’incertezza per il futuro dello stabilimento novese

Si è riaperto il tavolo delle trattative alla Arcelor Mittal di Novi Ligure per evitare il disastro occupazionale. L’azienda ha presentato un possibile piano di rientro che partirebbe da metà della prossima settimana fino a fine giugno per circa metà dei lavoratori collocati in Cassa Integrazione. 

I sindacati pur avendo preso atto positivamente di una disponibilità ad una parziale ripartenza dello stabilimento, attualmente fermo e in previsione dell’incontro di Lunedi’ 25 maggio 2020 al MISE tra Azienda, Governo e Sindacati, hanno deciso di mantenere l’iniziativa di lotta e il presidio con tutti i lavoratori auspicando che da quel confronto scaturisca il piano industriale di tutto il Gruppo , che chiarisca il futuro anche dello stabilimento di Novi Ligure. 

Fim Fiom e Uilm Provinciali e le RSU hanno inoltre chiesto una rotazione del personale coinvolto che consenta a tutti di integrare l’ammortizzatore con periodi di effettivo lavoro.