Ex Ilva, occhi puntati sulle mosse del Governo per salvare le fabbriche

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Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, primo firmatario Domenico Ravetti (Pd) che impegna la Giunta ad attivarsi con urgenza affinché il Governo nazionale convochi immediatamente i vertici di ArcelorMittal per individuare le soluzioni possibili alternative all’annuncio di recesso dal contratto o comunque alla risoluzione dello stesso.
È intervenuto il capogruppo della Lega Alberto Preioni che, nell’annunciare il voto positivo del suo gruppo, ha sottolineato “l’importanza del settore per l’occupazione piemontese”.

Questo perché eventuali problemi dello stabilimento ex Ilva di Taranto, “avrebbero inevitabilmente effetti anche sugli altri impianti della multinazionale, compresi quello di Novi Ligure che occupa circa 800 dipendenti con un notevole indotto, nonché l’impianto di Racconigi”, ha spiegato Ravetti.

“L’irresponsabilità della maggioranza e del Governo stanno portando
l’ex Ilva ad una situazione terribile. Si rischia di perdere 20mila posti di lavoro tra Cornigliano, Novi Ligure e Taranto e di buttare all’aria un settore strategico per il Paese”. È quanto dichiara in una nota il Senatore Massimo Berutti commentando l’annuncio di recesso da parte di ArcelorMittal
dai contratti per l’ex Ilva. “Conte e Patuanelli – prosegue Berutti – rispondano immediatamente alla mia interrogazione su cosa intendano fare per riparare una situazione che hanno provocato con le loro strane trovate e la loro incapacità. Noi siamo pronti a batterci con i lavoratori”.

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