Selezione all’ingresso, alla Casa delle Donne: non entrano i sessisti. Il caso del brindisi mancato

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“Da qualche ora ho scoperto, tramite i media, di essere “sessista, omofobo, razzista”. Io? Confesso di non averlo mai consapevolmente saputo, anche perché due, di tali termini, non conosco il reale significato”. Lo scrive l’assessore Giovanni Barosini in coda alla polemica sulla mancata ‘bevuta’ nella Casa delle Donne alla Festa del Borgo.

Lui e altri colleghi politici erano stati allontanati dall’ex asilo Monserrato occupato dalle femministe di Non Una di Meno. Nel gruppetto c’erano il consigliere Piero Castelli (SiamoAlessandria), Emanuele Locci, presidente del Consiglio Comunale e il suo amico segretario di Fratelli d’Italia, Piero Castellano. Gli ultimi due non hanno mai nascosto le posizioni antiabortiste e a favore del ‘movimento per la famiglia’, in chiaro contrasto con il collettivo che da circa un anno si è stabilito in piazzetta Monserrato.

Barosini che non aveva fino ad ora alzato un sopracciglio per l’incidente al Borgo ha voluto replicare pacatamente alle donne. Le quali ci tengono a sottolineare che da loro sessisti, omofobi e razzisti non sono ammessi: ” Si tratta di un luogo protetto che deve rimanere libero dall’odio e dalla discriminazione da loro propagandata”.


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