Elettropompe autoadescanti: 3 modi per utilizzarle al meglio

In agricoltura, così come in edilizia ed in tanti altri ambiti può capitare di avere bisogno di elettropompe autoadescanti capaci di aspirare sia acque chiare che acque sporche. In commercio esistono elettropompe industriali o professionali, progettate per svolgere specifici compiti come l’aspirazione di fluidi chimici, paste fluidi industriali e altro, e pompe elettriche domestiche estremamente funzionali e indicate per la loro estrema versatilità di impiego. Per questo motivo, come abbiamo detto, le elettropompe autoadescanti trovano impiego in diverse situazioni.

Il galleggiante
Uno dei primi passi per far funzionare l’elettropompa autoadescante è l’utilizzo contestuale di un galleggiante.  Nel preciso momento in cui l’acqua, o in alternativa il fluido lavorato, tocca la palla del galleggiante, questo mette in azione la pompa, trasformando l’energia elettrica in energia cinetica. Nello stesso tempo, un altro elemento del dispositivo, detto girante, dona la pressione e spinge i fluidi verso l’alto.

La scelta dell’elettropompa
In commercio esistono diversi modelli di elettropompe autoadescanti, ognuna pensata e realizzata per un determinato compito. Nel caso si abbia bisogno di movimentare solo acque limpide non ha senso orientarsi verso un modello che è più adatto ai professionisti, ma è comunque importante valutare la qualità del prodotto.

Ad esempio, se serve una pompa sommersa per svuotare un pozzo, l’acquisto ideale è quello di una pompa sommersa per acque chiare, che svolge la funzione di prelevare liquidi puliti.

La pompa sommersa può servire anche per irrigare meglio l’orto, per riempire o svuotare una piscina e per tanti altri casi in cui l’acqua deve essere spostata da un punto ad un altro.

I rifiuti solidi
Quando si ha a che fare con rifiuti solidi è importante acquistare una pompa sommersa con funzione trituratrice. Queste sono perfette er sminuzzare anche i pezzi più resistenti ed evitare di intasare il tubo ed evitando anche di danneggiare l’impianto d’irrigazione.

Il consiglio è quello di misurare il diametro dei rifiuti da estrarre prima di scegliere la pompa sommersa, così da non sbagliare sull’acquisto.

Inoltre, visto che questi tipi di pompe utilizzano, come già detto, un galleggiante per stabilire quando devono partire e quando fermarsi, è necessario scegliere l’altezza giusta di questo componente, in particolare se deve essere fisso, in quanto vi può essere il rischio che la pompa lasci troppa d’acqua da eliminare. La scelta va fatta anche in base all’ambiente in cui deve essere collocata la pompa: se si tratta di un luogo chiuso e asciutto va bene quella in ghisa, mentre se deve essere posta in luoghi dove è soggetta a pioggia o umidità è consigliabile una pompa con il corpo in acciaio inox.

Prima dell’acquisto, ovviamente, bisogna considerare diversi parametri come la profondità massima d’immersione, la portata per misurare quanta acqua viene pompata nell’unità di tempo, il consumo di elettricità.

Si tratta, dunque, di uno strumento molto utile per diverse situazioni. Non a caso il mercato delle elettropompe autoadescanti è sempre molto positivo ed attivo, e le soluzioni presenti sul mercato sono sempre nuove ed adatte a qualsiasi tipo di esigenza.