Taser anche ad Alessandria? “E’ uno strumento di tortura”

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DemA: “No all’uso di quest’arma pericolosa, in nome della sicurezza”

Il movimento di Luigi De Magistris che anche ad Alessandria sta muovendo i primi passi pone l’accento su una dichiarazione del sindaco che ai più potrebbe essere passata sotto traccia: nel commentare positivamente il decreto sicurezza Gianfranco Cuttica di Revigliasco accenna alla possibilità di dotare sperimentalmente la Polizia Locale della pistola elettronica, il taser che di solito vediamo nei film americani, e che solo quest’anno ha fatto la sua comparsa nelle fondine delle forze dell’ordine italiane.

Andrea Malacarne, portavoce dei DemA ha un’idea nettame nte opposta: “L’oggetto in questione, in realtà, è una vera e propria arma che ha l’obiettivo di immobilizzare il bersaglio umano tramite un elettroshock ad altissima tensione (50.000 volt), capace di creare dolori enormi e gravi rischi per la persona. Insomma, uno strumento di tortura, come sostiene anche l’ONU, più che un efficace deterrente. Basti pensare che l’agenzia di stampa Reuters ha documentato 1.042 casi di persone colpite a morte con un Taser dalla polizia negli USA negli ultimi 15 anni e che Amnesty International ne ha segnalato la pericolosità e la possibile violazione dei diritti umani”.

Per Malacarne dare la pistola elettrica ai vigili è inaccettabile: Indirizza il corpo della Polizia Municipale verso una funzione sempre più repressiva, mette ancora più in pericolo e in difficoltà tutti gli attori coinvolti, oltre ad essere uno spreco di tempo e risorse.”

Il consiglio finale: investite invece in cultura, integrazione, qualità della vita, ambiente, politiche sociali.

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