Lo scherzo delle scuole chiuse diventa un ‘caso’. Intasata la pagina facebook del Comune che denuncia i profili falsi

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Questa volta anche il Sindaco si è incavolato, dopo che la pagina Facebook del Comune di Alessandria era stato riempito di commenti  -a centinaia – un po’ per chiedere sulla chiusura delle scuole anche per il 30 ottobre, un po’ per divertirsi a scrivere cavolate, battute e fare ironia da quattro soldi, evidentemente perché il giorno senza scuola ha dato tanto, troppo tempo libero ai ragazzi che pensavano di digitare sulla bacheca del compagno di banco anziché di un’Ente pubblico, tra l’altro impegnato in una emergenza.

Così anche profili falsi del Ministro Toninelli e di una fantomatica Polizia di Facebook si sono presi il disturbo di ingiuriare, confondere o intasare quel canale social, per puro divertimento, come l’autore del post farlocco sula chiusura delle scuole.  

Per il sindaco è un atto incivile frutto solo di ignoranza. Con l’intento di scherzare si è andati a colpire la comunità in un momento di emergenza; per gioco è stata stravolta la realtà, falsificando le comunicazioni del’Amministrazione volte a tutelare la sicurezza dei cittadini e utilizzando in modo improprio il logo della Istituzione: tutto ciò è stato un comportamento davvero vergognoso! Probabilmente l’autore del fatto, con troppa leggerezza, non ha  pensato alla confusione e alle possibili conseguenze che avrebbe creato la diffusione di una notizia falsa che, alla velocità delle luce, ha fatto il giro della città.

Molte persone e tra questi molti studenti, anche con toni accesi, ci hanno chiesto di reiterare l’ordinanza di chiusura delle scuole per la giornata di oggi. Abbiamo rilevato su diversi profili Instagram messaggi che incitavano a raggiungere 1000 commenti sulla nostra pagina istituzionale, intasandola in un momento in cui, nel caso di un’emergenza più grave, avremmo dovuto poterla utilizzare per condividere informazioni importanti per la comunità.

Io sono aperto al confronto e al dibattito con tutti e, in primis, con gli studenti proprio per la mia formazione professionale, ma non condivido affatto che venga meno il rispetto per l’Autorità pubblica e le sue Istituzioni: questo rappresenta il rischio di uno svilimento complessivo della nostra società per cui non possiamo che rattristarci considerando soprattutto che i giovani e gli studenti sono il nostro futuro, il futuro della nostra comunità e delle nostre Istituzioni.

A nome dell’Amministrazione Comunale abbiamo sporto denuncia, chiedendo indagini rigorose ed approfondite per risalire agli autori del fatto e a quanti con profili falsi come quello del Ministro Toninelli o della ‘Polizia di FaceboOok’ hanno ironizzato o fatto commenti volgari sulle nostre azioni amministrative. Invito tutti i cittadini che abbiano riferimenti e informazioni a riguardo a contattarci.

Non voglio sembrare eccessivamente serio e rigoroso, anche a me piace scherzare ed apprezzo le battute quando sono appropriate al contesto. In questa circostanza, purtroppo, il senso civico e di appartenenza alla nostra comunità è stato messo in secondo piano e travolto dalla facile ironia, di cattivo gusto, in un momento tanto serio da gestire. Mi appello al buon senso dei cittadini affinché certi comportamenti non siano più reiterati”.

Questa storia dovrebbe farci fermare un attimo a pensare che ruolo possono avere i social network (e di rimbalzo l’informazione ‘ufficiale’) e che importanza ne danno i ragazzi. 

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