Le Femministe 4.0 tornano nelle piazze: no fiori, ma diritti

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L’otto marzo torna ad essere nuovamente una data densa di significato per il femminismo e per la parità tra i sessi. Anche ad Alessandria il collettivo Non una di Meno ha organizzato per quella data – che è diventata ‘lotto marzo’ – una manifestazione in concomitanza con quelle nazionali e mondiali. Appuntamento in piazzetta della Lega alle 18. L’invito è quello ‘di vestirsi per l’intera giornata con i colori nero e fucsia come segno di adesione a Non una di Meno’. La manifestazione, come spiegano le organizzatrici, vuole ridare

protagonismo e capacità di discorso alle donne in un contesto sociale che  le vorrebbe più che mai compiacenti, silenziose e aderenti agli stereotipi e ai modelli imposti dai media, dal machismo (Donald Trump è uno dei nemici contemporanei) e dal culto dell’immagine.

Diritto all’aborto, femminicidio, gravidanza e lavoro… Tutti temi su cui riflettere, non per un giorno soltanto.

I movimenti di circa quaranta Paesi del mondo scelgono così di convergere su un’unica giornata, l’8 Marzo, con l’intenzione di riappropriarsi di quella data e della sua storia, sottraendola a chi credeva di poterla utilizzare come un comodo inno alla femminilità della durata di 24 ore, durante le quali è sufficiente qualche fiore, una bacio e una serata di libera uscita per pulirsi la coscienza e  ricominciare, la mattina dopo, a negare il diritto all’aborto, licenziare per una gravidanza, picchiare, violare e uccidere.

 

 

 

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